domenica 5 settembre 2010   ::  
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Dopo il seminario di tangoterapia per molti giorni mi è capitata una cosa.
C'è un momento molto particolare, in cui non sei ancora addormentato ma neanche sveglio, Qualcuno attribuisce a quel momento una valenza speciale, una specie di punto contatto tra il nostro profondo e il nostro conscio, che normalmente non si incontrano, tranne che in quel momento (Osho suggeriva delle tecniche per riuscire e rimanere "presenti" in quel momento, per contattare parti di noi normalmente "invisibili").
Per molti giorni in quel momento "sentivo" la sensazione dell'abbraccio del Tango, non visualizzavo nessuna ballerina e nessuna situazione, ma mi addormentavo con la sensazione di quell'abbraccio. E' quasi impossibile descriverlo a parole, ma era molto bello

Mauro

Grazie ancora per la splendida, preziosa e terapeutica giornata di ieri...

Remo

 

 

Un' occasione per poter sperimentare la solitudine nella musica,
l'emozione di un abbraccio, la possibilità di giocare le parti di noi
che ci rendono unici, divertirsi ad imparare i passi di una musica così
antica ma ancora così capace di smuovere la mia anima,la paura
dell'incontro con l'altro e la gioia del calore di poter condividere un
attimo, solo un breve pomeriggio, che lascia il desiderio di ripeterlo
ancora ogni giorno.

Roberta

 

  Leggerezza e piacere: sono le chiavi dei seminari di Tangoterapia condotti da Massimo
  che mi permettono di vedere e di provare ad attraversare con un sorriso alcune delle mie difficoltà.
  Ivana
 
 
  Molto bello e interessante.
  estremamente utile per capire ed esperire la propria capacità di guidare l'altro e/o affidarsi all'altro.

Germana

 

 

Cosa dire sulla tangoterapia? Potrei parlare della sua importanza storica ma Massimo saprebbe farlo meglio di me. Potrei sottolineare l’importanza del movimento del corpo, ma non sarebbe ciò che sento adesso…la mia esperienza, ecco è questo quello che voglio comunicare:

ho fatto parte di un seminario che Massimo ha tenuto solo per noi donne del quarto anno di psicoterapia (Centro Studi Terapia della Gestalt), poverino (forse) unico uomo!!! Ero incinta di solo 7 settimana e avevo paura che troppo movimento avrebbe potuto danneggiare il mio bambino, ma ho visto e sentito la sensibilità di Massimo e la sua delicatezza e allora mi sono lasciata andare e me la sono goduta.

Sembra impossibile a volte potersi sentire veramente liberi, almeno per me è così, ma in quei momenti mi sentivo un gabbiano felice. Sentire che l’altro in fondo non mi conosceva ma sentiva il mio corpo e potevo farmi guidare e potevo mollare la presa… esserci ma in modo diverso, senza dover controllare tutto, senza dover dirigere, questa volta qualcun altro lo fa per me e voglio godermela!

Il corpo si scioglie ma è sempre lì, puoi sperimentarti nella “guida” o “nell’essere guidata”. Beh entrambe le posizioni ti fanno esplorare vissuti profondi: difficoltà di farsi prendere, di sentire l’altro, di non riuscire a contattare, quale migliore esercizio per sentire il contatto? Il contatto profondo, del corpo, senza parole, senza indicazioni, quello dell’istinto e della passione!

Vorrei riuscire ad esprimere quello che veramente sento ma la traduzione in parole è veramente difficile, questo è il mio tentativo ed il mio ringraziamento per Massimo, per la sua professionalità e la sua capacità di connettersi con l’altro in pochissimo tempo.

Caterina

 


 

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